Costruire la pace

Siamo impegnati nella costruzione di una rete che si ponga l’obiettivo di difendere la cultura della pace

La più imponente crisi del dopoguerra ha aumentato le disuguaglianze, ha fatto crescere la frattura sociale nella società. In tutto il mondo quella frattura è causa di instabilità e conflitto. Il peggiore tra quelli che si stanno determinando è quello fra gli ultimi e i penultimi. È una guerra senza quartiere che vede contrapporsi popoli, etnie, stati, continenti, singole persone.
Costruire una cultura di pace significa unire le forze e mettere insieme tutte le possibili “azioni di pace” che contribuiscono a perseguire un diverso modello di società, contrastando la narrazione dell’odio e chi la alimenta infondendo paura. Quella paura che provoca un atteggiamento di chiusura, arroccamento, genera razzismo, intolleranza e violenza.
Le ricette semplici della politica sono quelle di cavalcare le paure piuttosto che fornire le risposte necessarie per costruire fiducia sul proprio futuro. La nostra risposta, dunque, non può che essere quella di reagire a una propaganda che si alimenta delle fobie di una società che ha certamente bisogno di essere rassicurata: sul proprio futuro, sulla capacità di vedersi riconsegnata la fiducia persa negli anni della crisi.
Questo si traduce innanzitutto nell’impegno a superare quella frattura nella società tornando a dare soluzioni collettive a bisogni che vengono percepiti come individuali. Ricomporre la frattura nella società.
La rete serve a mettere insieme l’impegno pacifista di chi si batte per tenere aperti i porti, affinché il Mediterraneo non continui a essere un cimitero a cielo aperto. L’impegno di chi contrasta lo sfruttamento nel lavoro, sottraendo dal ricatto dei caporali senza scrupoli i lavoratori. Quello di chi difende l’ambiente dagli stravolgimenti climatici conseguenza del modello di sviluppo liberista, quello di chi si batte per difendere un modello di Europa sociale contro le politiche di austerità.
Unire le forze consapevoli, lottare per l’affermazione e per la conquista dei diritti di chi sta peggio, significa compiere un’opera in difesa dei diritti di tutti!

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