Gocce di memoria

Oggi a Corleone, nei terreni confiscati alla mafia e gestiti dalla cooperativa “Lavoro e non solo” saranno piantati un olivo e un roseto in memoria di Sandra Cappellini, dirigente sindacale della Cgil Toscana prematuramente scomparsa a 44 anni, il 2 giugno del 2014.
Le piante sorgeranno al posto dell’olivo distrutto dai vandali nello scorso gennaio, per ricordare l’impegno profuso da Sandra nei campi di lavoro e di studio nel costituire un ponte di solidarietà tra la Toscana e la Sicilia.

L’iniziativa rientra nel programma di manifestazioni in memoria di Placido Rizzotto, rapito 71 anni fa e gettato in una foiba di Rocca Busambra, sempre alle porte di Corleone, per cancellare lui e i valori per cui si batteva.
Domani la città di Palermo intitolerà una via al dirigente della Cgil ucciso per il suo impegno a favore del movimento per l’occupazione delle terre, divenuto un simbolo di lotta per la libertà, per il lavoro e per i diritti.
Aveva 34 anni quando venne assassinato. Tornato in Sicilia dopo la guerra, iniziò la sua attività politica e sindacale entrando in collisione con il capomafia Michele Navarra.
Il 9 marzo 2012 l’esame del Dna, comparato con quello estratto dal padre Carmelo, ha confermato che i resti ritrovati nel 2009, dopo una lunga e difficile indagine, erano i suoi.
Il 24 maggio 2012, alla presenza del presidente della Repubblica Napolitano, a Corleone si sono svolti i funerali di Stato.

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