Non c’è più tempo

Ancora un intervento dal Meridione. Segnale inequivocabile che si tratti di una porzione di Paese che necessita di risposte più di altre. Luca Cioffi si batte in Campania per le tutele dei lavoratori con meno diritti. Verrebbe da dire che al Sud i problemi troppo spesso non vengono da soli.

Siamo la prima generazione più povera dei nostri genitori. Anni di austerity e di precarizzazione hanno provocato un ulteriore accentramento di ricchezze, ma, nonostante ciò, si combatte una guerra contro il basso della società e non contro chi si è arricchito negli anni della crisi. È stato snaturato il concetto stesso di lavoro e di diritti, sono saltate le forme di organizzazione classiche e le divisioni fordiste di tempo di vita e di lavoro. Tutto ciò affida una sfida nuova alla CGIL.

C’è la necessità di ricostruire l’indipendenza del sindacato e restituirgli peso politico all’interno del paese. Dobbiamo ricostruire consenso e partecipazione attorno a parole e vertenze chiave, che superino la geografia politica e che ricostruiscano un nuovo fronte dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati. C’è bisogno di forme organizzative nuove, che permettano la partecipazione a chi è rimasto escluso dalle forme classiche e diano una risposta a chi oggi cerca spazi di espressione e non riesce a trovarli. Serve aprirsi alle realtà che costruiscono aggregazione e battaglia politica sui territori, per ricostruire connessioni e uscire dall’individualismo dilagante.

Il congresso ha permesso a migliaia di persone di discutere e confrontarsi e la CGIL è l’unica organizzazione ancora capace di costruire tutto questo. Si è trovata la convergenza della quasi totalità degli iscritti su un unico documento e non c’è motivo per non sostenere la proposta della segreteria di Maurizio Landini.

C’è bisogno di unità, ma anche di compiere scelte importanti e radicali. Da una gara di sopravvivenza non si esce vivi: dobbiamo saper leggere le richieste e i bisogni che provengono dall’esterno e dare una risposta immediata. Questo rinnovamento del sindacato era già auspicato da Trentin 25 anni fa e siamo in netto ritardo. Non c’è più tempo, la nostra generazione non ha più tempo.

Luca Cioffi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...