È già domani

Siamo giovani iscritti, funzionari e dirigenti impegnati nei diversi livelli organizzativi della Cgil. Abbiamo vissuto la stagione della precarietà nel lavoro e nella vita come cavie da laboratorio, vivendo sulla pelle della nostra generazione cosa significhi passare da un impiego all’altro, essere pagati una miseria o in nero, in alcuni casi essere sfruttati. Abbiamo visto l’esodo di centinaia di migliaia di nostri coetanei verso l’estero per cercare un impiego dignitoso, la desertificazione dei territori del Mezzogiorno causata dal desiderio di trovare un percorso di carriera negato dal controllo economico della malavita e dall’assenza dello Stato. Abbiamo vissuto più di dieci anni di recessione economica da cui l’Italia esce notevolmente cambiata, imbarbarita, più diseguale, più ingiusta.

Consideriamo queste le vere emergenze: l’impoverimento di milioni di persone, la svalutazione del lavoro e l’insicurezza sociale che rischia di vedere nelle nuove generazioni, gli agnelli sacrificali di un sistema capitalistico ristrutturato e rigenerato dalla più grande crisi economica dal dopoguerra. Pensiamo che siano queste le principali cause del vento razzista e xenofobo che soffia sull’Europa e sul mondo, che ci impone una profonda riflessione sugli strumenti di azione sindacale per la ricostruzione di nuovi legami di solidarietà, nuove forme di resistenza che possano restituire una centralità al lavoro e ai diritti di cittadinanza. Questo è il senso del nostro impegno nelle varie articolazioni della Cgil, dell’azione di contrattazione inclusiva finalizzata a fronteggiare chi vorrebbe contrapporre gli ultimi ai penultimi, in un’infinita guerra tra poveri che ha come obiettivo dividere le lavoratrici e i lavoratori, destrutturare lo stato di diritto e perseguire il profitto ad ogni costo perfino negando la dignità di chi lavora. In questo contesto la nostra organizzazione, in una fase economica senza precedenti, ha provato a fare da argine contro chi ha perseguito l’obiettivo di indebolire il ruolo della rappresentanza e smantellare le grandi conquiste delle lavoratrici e dei lavoratori del secolo scorso sperimentando (non senza fatica) nuovi e innovativi strumenti di azione sindacale: più protagonismo ai delegati e alle delegate, la proposta di una Carta dei diritti universali del lavoro per includere milioni di persone (e in particolare giovani) esclusi dalla contrattazione collettiva, un piano straordinario per il lavoro e l’occupazione giovanile e femminile, l’ambizione di rappresentare al meglio il lavoro nell’era della rivoluzione digitale.

Crediamo che queste siano solo le premesse per ridefinire un ruolo e una centralità del sindacato e della Cgil nel terzo millennio e dunque non siano possibili passi indietro. Tornare al passato, proponendo la copia sbiadita di stagioni politiche e sindacali ormai superate, non è possibile, non è utile per ridare forma e senso alla nostra azione sindacale. Serve invece misurarsi con i tempi che corrono, non scevri da contraddizioni, ma che addensano di responsabilità il ruolo di rappresentanza che esercitiamo. Se guardiamo al futuro lo facciamo con preoccupazione.

Serve una Cgil forte, unita, con un piano di azione che possa rilanciare il ruolo della confederalità nell’interesse generale del paese. La stagione congressuale che sta per concludersi è stata piena di tensioni ma è stata una straordinaria occasione di confronto tra centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori. In una stagione politica complessa, dove tutte le forze politiche investono su forme di disintermediazione populista, la Cgil ha scommesso sulle donne e sugli uomini che la compongono, privilegiando il confronto anche duro e aspro a scorciatoie plebiscitarie. Lo stesso documento ‘il lavoro è’, nel quale si riconosce la stragrande maggioranza dei nostri iscritti, è il frutto dei contributi pervenuti da migliaia di assemblee tenute nei luoghi di lavoro. Il congresso nazionale di Bari vedrà la partecipazione di centinaia di delegati e delegate. La nostra speranza è che si tenga conto di tutte le istanze emerse dai congressi territoriali e di categoria e non risponda a logiche di parte ma all’unica cosa per cui si è stati incaricati: fare quanto necessario per rappresentare al meglio le lavoratrici e i lavoratori.

Per questo pensiamo che la proposta avanzata da Susanna Camusso, frutto del percorso di ascolto nella fase congressuale, della candidatura di Maurizio Landini alla segreteria generale della confederazione, sia l’unica capace di rappresentare al meglio quanto emerso dalla stagione congressuale ormai arrivata alle battute finali. Ma per immaginare una Cgil sempre più forte non serve solo eleggere un nuovo segretario generale, serve coesione e slancio attorno ai punti programmatici del documento che devono camminare sulle gambe delle donne e uomini impegnati a tutti i livelli della nostra organizzazione.

Noi ci siamo, ci siamo per una Cgil che con la forza del suo glorioso passato guardi al futuro per riconquistare nuovi diritti e tutele per le lavoratrici e i lavoratori e per rendere la nostra società più libera e giusta.



Nelle ultime ore, al nostro indirizzo – ilfuturoblog@gmail.com – abbiamo ricevuto molte mail di compagne e compagni che hanno chiesto di condividere e sottoscrivere questo appello. Un primo atto di partecipazione, voglia e disponibilità al confronto che vi stiamo proponendo.
Commentate, iscrivetevi al blog per ricevere aggiornamenti e notifiche. Seguiteci su twitter @ilfuturoe. Presto pubblicheremo i vostri primi interventi.

Ecco in ordine sparso le vostre prime adesioni.
Antonella Rubbo
Luciano Valle
Chiara Beatrice
Antonio Petriella
Giannaserena Franze
Delia Maio
Andrea Gattuso
Riccardo Marotta
Bijou Furaha Nzirirane
Alessia Gatto
Francesco Lucchesi
Andrea Miano
Giselda Campolo
Daniele David
Pietro Patti
Luca DeZolt
Maria Giorgia Vulcano
Rocco Anzaldi
Alessandro Vasquez
Cosimo Lo Sciuto
Valeria Firrincieli
Francesco Maltese
Laura Di Martino
Nicoletta Di Virgilio
Marco Durante
Rocco Severino Ferullo
Salvatore Paciello
Antonietta Pagliara
Domenico Petrucci
Nicola Senese
Nicola Del Vecchio
Filippo Bellandi
Luca Marcuccetti
Francesca Grassini
Umberto Faita
Sebastiano Salaro
Davide Chiappinelli
Valentina Gullà
Francesca Bottari
Nunzio Martino
Ilaria Bertipagani
Bernardini Susanna
Bruno Pamela
Fernando De Sury
Giugliano Roberto
Nicoletta De Angelis
Lorenzo Pancini
Benedetta Mariani
Pietro Patti
Alberto Campailla
Cesare Cagnetta
Manuela Pascarella
Tito Russo
Clara Mascia
Giovanna Occhilupo
Federica Pietramala
Giusi Angheloni
Roberto Iovino
Zeno Foderaro
Niccolò Cortorillo
Giosuè Mattei
Raffaele Falcone
Raffaele Ferrone
Sebastiano Grosselle
Rocco Borgese
Dario Fazzese
Alessandro Fersini
Emanuele Giovannetti
Celeste Logiacco
Alessandro Castellana
Claudia Nigro
Anna Teselli
Daniela Boschi
Erika Picariello
Italia D’Acierno
Stefano Kenj Iannillo
Luca Cioffi
Assunta Maria Lepore
Rita Labruna
Carmine De Maio
Antonio Daniele Simon
Francesco Putignano
Clelia Allocca
Nicolò Ollino
Lorenzo Zamponi
Pier Paolo Angelini
Giuseppe Marco Binetti
Ezio Cigna
Stefania Taverniti
Giorgia Vallone
Luca Comiti
Mattia Tivegna
Vito Luca Surico
Sabina Tondo
M.Michela Miceli
Cosimo Cacciavillani
Ludovica Ioppolo
Stefano Poggi
Alfredo Ruscigno
Gaspare Palermo
Luca Ieva
Giulia Biagetti
Annarita Morea
Giordana Pallone
Irene Stanzione
Luca Toma
Emanuele Sozzo
Domenico Longobardi
Claudia Casarano
Alessandra Tommasini
Rosita Galdiero




4 Comments

  1. Sono Patrizio Amerini,

    dal 2011 iscritto allo SPI e prima ancora iscritto alla CGIL da sempre, prima alla FILTEA successivamente divenuta FILCTEM e scrivo per dare la mia adesione alla piattaforma congressuale della Segreteria Nazionale ed alla candidatura di Maurizio Landini quale successre di Susanna Camusso.

    Patrizio Amerini

    "Mi piace"

  2. Condivido in toto le riflessioni del manifesto, le preoccupazioni e le speranze riguardanti il futuro della nostra CGIL. Il confronto aperto e leale è linfa vitale in un contesto democratico a differenza di pratiche antiche, disgreganti e divisive che ci indeboliscono e disorientano i nostri iscritti. Sottoscrivo l’appello e sostengo convintamente la candidatura di Maurizio Landini.
    Evelina Viele

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...