Cosa c’è dietro un click

Apparentemente sono tutte uguali; sul display dello smartphone o sullo schermo del pc, basta un click per diventare un  “consumatore digitale”. Cosa si cela dietro questo nuovo modello di economia, etichettato con il nome di “platform economy”? Massimo Mensi, presidente di Apiqa, ci ricorda che anche se spesso quando si dibatte di piattaforme, la  parola … Continua a leggere Cosa c’è dietro un click

Oops, Foxconn did it again

Ricordate Foxconn, il più grande produttore di dispositivi elettronici al mondo, con oltre un milione di dipendenti, finito nell’occhio del ciclone a partire dal 2010 per gli innumerevoli suicidi causati dallo stress da iper lavoro e dalle cattive condizioni per i lavoratori? La nuova fontiera della multinazionale è lo sfruttamento degli studenti con la scusa degli stage. Un'inchiesta di China Labor Watch

Fine di un governo maschilista

Chi ha condotto i giochi dell'ultimo esecutivo? Chi ne ha saldamente tenuto in mano le redini? Quali sono stati gli stereotipi veicolati? Un'accozzaglia di simboli che poco hanno a che vedere con i tempi che viviamo: coroncine di rosario, donne confinate nella sfera domestica, drastiche limitazioni al concetto di famiglia. Una breve riflessione di Lara Ghiglione, segretaria generale della camera del lavoro spezzina

La sveglia di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sancito, dopo 14 mesi, la fine di questo esecutivo e ha già dichiarato che rimetterà il proprio incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Certamente si conclude l'esperienza di un governo che non ha operato bene per il nostro Paese. Apriamo il dibattito sulle pagine del nostro blog, il primo a prendere la parola è anche uno dei più giovani dei nostri dirigenti, Luca Cioffi, segretario organizzativo della Cgil di Avellino

Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell'enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.

Il ritorno dell’ambasciatore al Cairo: quella decisione sbagliata di due anni fa

Il 14 agosto del 2017 la decisione di ripristinare normali relazioni diplomatiche con il Cairo “per premiare la maggiore disponibilità della magistratura egiziana a collaborare con quella italiana per stabilire la verità sulla morte di Giulio Regeni”. Un grossolano errore - o peggio, una menzogna - a giudicare dai risultati ottenuti da quel provvedimento. Scrive Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia

Una giornata tutta nostra

Esattamente 20 anni fa, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata internazionale della Gioventù. Ricorre oggi, 12 agosto, e serve a ricordarci che proprio noi, donne e uomini del futuro, siamo e dobbiamo essere i protagonisti del cambiamento. Serve anche a ricordare agli altri che ci sono sfide e problemi da affrontare che ci investono e ci coinvolgono direttamente. Una di queste sfide è stata scelta come tema e missione delle iniziative di oggi: trasformare l’istruzione.

4 mesi senza l’Alveare

Il 27 settembre 2014 ha avviato le sue attività l’Alveare, coworking con spazio baby, primo esperimento di convivenza nella Capitale tra lavoro flessibile e servizio educativo. Il 5 aprile del 2019 - esattamente 4 mesi fa - ha chiuso. Cosa è stato l’Alveare in questi quasi cinque anni, e cosa ha portato alla cancellazione di un progetto innovativo, pluripremiato, sostenuto alla nascita da amministrazione comunale, Municipio V e Regione Lazio? Ce lo racconta Serena Baldari, una delle promotrici di questa esperienza